In collaborazione con Mardilibri – Portoferraio

LA BIBLIOTECA DELL’ARCIPELAGO

Gianfranco Vanagolli, I Dannati del Priamar, Il Frangente, Verona, 2021

pp.160, euro 16,00

Degna di un film la vicenda umana che si snoda fra costa toscana e Arcipelago, ripresa da Gianfranco Vanagolli per farne un romanzo: I dannati del Priamar, edito dal Frangente di Verona. Una realtà romanzata, costruita su un fatto accaduto nell’ottobre 1943, nell’Italia disorientata dell’armistizio, che l’autore costruisce sapientemente dando fisionomia precisa ai personaggi. La trama: quattordici detenuti indesiderabili, tisici o mal ridotti per le botte ricevute durante una sommossa, vengono imbarcati su un rimorchiatore, il Priamar, che dividono con i sei membri dell’equipaggio e una scorta di militari tedeschi. Devono raggiungere il carcere di Porto Longone, che però li rifiuta; né trovano accoglienza negli altri reclusori dell’arcipelago. Alla fine approdano a Marina di Campo da dove raggiungono, incatenati, Procchio. Su quella spiaggia, di fronte a tanta bellezza, una giustizia sommaria interrompe la loro speranza di vivere. Tutte le vicende confluiscono in un’acme, che però non conclude il libro. C’è un ritorno, un recupero ragionato di tutta la vicenda, il racconto del “dopo” di ognuno dei protagonisti. La sorte, la fortuna, interrogativi profondi, pietas, permeano intimamente questo bel romanzo di mare, il secondo di Gianfranco Vanagolli, dopo “Bandiera a bruno per la Diletta Mauro” (Roma, Ensemble, 2019), che arricchisce il panorama della migliore narrativa di settore.


André Pons, Ricordi e aneddoti dell’isola d’Elba (1814-1815), Iguaza Editora, Livorno, 2021, a cura di Gianfranco Vanagolli

pp.480, figg.26, euro 20,00

In occasione delle celebrazioni per il bicentenario della morte di Napoleone, avvenuta a S. Elena il 5 maggio 1821, è uscita, promossa da Italia Nostra Arcipelago Toscano e da “Enjoy Elba & Tuscan Archipelago”, la nuova edizione dei Ricordi e aneddoti dell’isola d’Elba (1814-1815) di André Pons, curata da Gianfranco Vanagolli per la collana saggistica VIE della Vittoria Iguazu Editora di Livorno. Diverse sono le fonti che raccontano il soggiorno di Napoleone all’Elba, ma nessuna ha l’ampiezza e la complessità dei Ricordi, pubblicati originariamente a Parigi, presso Plon, nel 1897, a cura di Léon G. Pélissier, con il titolo di Souvenirs et anecdotes de l’ile d’Elbe, dopo un non facile lavoro su manoscritti lasciati lacunosi e in disordine dall’autore. L’opera, tradotta in italiano nel 2014 da Gianfranco Vanagolli con la collaborazione di Rosa Bianca Cigheri, Cecilia Pacini e Luigi Maroni, per l’Editrice Le Opere e i Giorni, appare ora con una nuova veste grafica e con le varianti imposte da un’attenta rilettura. i Ricordi descrivono, tramite pagine talora non prive di intenti letterari, il grande còrso nella sua grandezza, ma anche nelle sue contraddizioni, in una panoramica disincantata che si allarga all’intero entourage imperiale: da Madame Mère a Paolina ai generali, Drouot, Bertrand, Cambronne. Emerge, inoltre, dall’opera, il contesto sociale, politico e culturale di un’isola che Pons conosceva molto bene e che amava fino a dichiarare: “Je suis tout à fait Elboise par affection”.


Manrico Murzi, Di mare un cammino e altre parole, Pacini Editore, Pisa 2020, a cura di Patrizia Lupi

pp.96, figg.41, euro 10,00

Marciana Marina, suo paese natale, è declinata negli scritti sparsi di Manrico Murzi, raccolti nel volume “Di mare un cammino e altre parole” da Patrizia Lupi, direttrice di Enjoy Elba and The Tsuscana Archipelago. Dalla sua amicizia con il “poeta giramondo” nasce infatti l’idea, in occasione del novantesimo compleanno dell’autore, di raccontare attraverso le sue parole, in prosa e in poesia, il paese, la sua gente, le abutudini, la storia e la bellezza di Marciana Marina dove Murzi nacque, figlio di fornaio, nel 1930 e che gli ha attribuito la cittadinanza onoraria nel 2020. Murzi, che è anche ambasciatore per la cultura dell’Unesco, ha tradotto, fra gli altri, Marguerite Yourcenar e il Premio Nobel, Nagib Mahfuz. Ricchissima la sua bibliografia che si dipana negli anni, numerosi, del suo lavoro letterario, come scrittore, poeta, saggista, commediografo, a partire dal suo incontro con Ungaretti, all’ Università di Roma dove si laureò nel 1956. Arricchito da una galleria fotografica e da una serie di acquarelli ad opera di Patrizia Pellegrini che mostrano inconsueti scorci del borgo marinaro, il volume è un tributo all’Elba e al suo versante a nord-ovest, luogo dell’anima dove Murzi continua ancora a tornare, nonostante viva a Genova e abbia viaggiato in tutto il mondo.


Giuliana Lupi, Risacca, Pacini Editore, Pisa 2020, a cura di Patrizia Lupi

pp.48, figg.7, euro 5,00

Una sorella raccoglie fogli sparsi, poesie, che rischiano di rimanere dimenticati per sempre in un cassetto, come i sentimenti che hanno mosso la penna su un diario, unico momento di vita intima e personale, per disvelare insieme ad essi un’infanzia comune e un paese che rimane vivo e fantastico nelle fotografie e nella memoria. Un tributo alla famiglia, a due paesi, Marciana e Marciana Marina, dove si perdono nella storia le tracce degli antenati. Una poesia timida, intima e universale, quella di Giuliana Lupi, che trova forma nella raccolta di poesie, grazie all’aiuto della sorella Patrizia, e si traduce in un volume “Risacca” che restituisce, anche nel titolo, il rumore delle onde, perenne, sulle spiagge di ghiaie del paese, suoni e voci ovattati e notti d’estate.


Graziano Rinaldi, Elba giardino mediterraneo, Roberto Marchetti Editore, Quaderni di Enjoy Elba n.1, 2018

Un volume utile per capire e riconoscere le piante dell’Isola, che raccoglie rare immagini e descrizioni delle piante, alcune a rischio di estinzione, che si trovano all’Elba e, spesso, anche nelle altre Isole dell’Arcipelago. Graziano Rinaldi, imprenditore e naturalista, ha raccolto nei lungi anni della sua permanenza sull’Isola dove ha scelto di vivere, testimonia con professionalità e passione un ambiente ricchissimo per biodiversità e bellezza, che rischia di perdere il suo fascino per l’uso improprio del territorio, soprattutto dopo l’introduzione degli ungolati sull’Isola che hanno fatto scempio di buona parrte del suo patrimonio vegetale. La macchia mediterranea, la vegetazione dunale, la flora delle scogliere, le zone umide litoranee, la flora delle pendici montuose, un ricco habitat dove si sono formate specie, alcune endemiche, di origine antichissima, che con l’infinito ventaglio di profumi e colori arricchiscono la bellezza e unicità dei paesaggi.”Se sei un turista, racconta Rinaldi nella sua introduzione – vorrei trasmetterti la meracvviglia che provai quando scoprii i veri tesori dell’Isola: ti si aprirà uno scenario dai colori molto più vividi del solito clichè sole-mare-spiaggia-aperitivo”.


Giuseppe Tanelli, GTE, la grande traversata elbana, Dream Italia, 2021

pp.120, figg.76 ; euro 12,00, (i diritti d'autore sono trasferiti alla Misericordia di Pomonte e Chiessi)

La Grande Traversata Elbana è un celebre percorso escursionistico, in grande parte inserito nel Parco Nazionale dell’ Arcipelago Toscano che, assieme al CAI-Isola d’Elba ne cura la segnaletica e la manutenzione. La traversata si sviluppa lungo i sentieri d’altura che per secoli sono state le vie sicure degli Elbani per andare dalle Terre del ferro ad oriente, alle lontane Terre del granito di fronte alla Corsica. La descrizione geologica della GTE e dei suoi “dintorni” storici e naturalistici, è stata anticipata alla fine dell’anno passato sulle pagine web di elbadascoprire.it, là dove resta la sua anteprima. Ed ora, grazie ad Alessandra Allori e Stefano Lo Faro che hanno magistralmente curato l’editing, la geologia della GTE ed i suoi dintorni, sono diventati le pagine di un libro, ricco di fotografie, disegni e geomappe. Non è proprio una guida. Direi una lettura per camminare nei sentieri della natura e della cultura di un angolo magico del Pianeta Terra: il Pianeta Elba.


Gianfranco Vanagolli, Napoleone all'Isola d'Elba. Nel diario del «mercante d'olio» spia del console di Francia a Livorno (30 novembre 1814-2 marzo 1815), Associazione Culturale Il Foglio, 2021

pp.100, figg.8; euro 10,00.

Sovrano dell'Elba, Napoleone fu il soggetto promotore di una rete di intelligence attiva in molti stati europei e l'oggetto dell'attenzione di un nugolo di informatori sull'isola che comunicavano direttamente o indirettamente con altrettanti referenti esterni. Di questi, il più attrezzato fu un ex ufficiale lucchese che, facendosi passare per mercante d'olio, riferì per tre mesi al console del Regno di Francia a Livorno quanto poteva osservare in ogni ambiente in cui riusciva a inserirsi. In particolare, ragguagliò puntualmente sui contatti segreti tra Napoleone e un aristocratico lombardo emissario di un gruppo di patrioti incaricato di convincerlo a mettersi a capo del riscatto italiano. I suoi rapporti, inviati pressoché quotidianamente, si riportano, commentati, in questo lavoro, che viene ad occupare un posto di rilievo nel panorama della produzione storica sul grande còrso in una fase cruciale della sua parabola umana e politica.


Federico Regini, Mistosch, Intimi dialoghi notturni tra isolani, ed. Il Foglio, 2021

Per conoscere l'Elba in un viaggio da sogno, Mistosch è il libro dei libri! Con un linguaggio frizzante e notizie attendibili, l'Autore ci racconta i personaggi che hanno reso l'Elba famosa nel mondo: viene aperta una bottiglia di Mistosch, un liquido magico e subito dopo il gruppo dei ragazzi protagonisti si trova in una dimensione onirica che li porterà ad incontrare Napoleone, Oreste Del Buono, Jacques Mayol, Pietro Gori e tanti altri che si sveleranno eroi fallibili. Federico Regini nasce e vive all'Isola d'Elba e ha pubblicato con il Foglio editore un altro romanzo dal titolo "L'Isola" e una raccolta di racconti dal titolo "Sogni e dintorni". Appassionato lettore, è anche il presidente di Elbadautore, associazione culturale che nasce diversi anni fa con lo scopo di divulgare la letteratura e promuovere gli autori elbani.


Paolo Casini, Enfola. Alla Scoperta del promontorio più suggestivo dell'Isola d'Elba, ed. LoGisma, 2015

Uscito nel lontano 2005 ritorna con la terza edizione a Marzo 2020 il libro "Enfola" di Paolo Casini. Dedicato ad uno dei luoghi più suggestivi della nostra isola, il promontorio dell'Enfola presenta aspetti ambientali e storici che lo distingue da altre simili formazioni orografiche elbane. Per goderne la vegetazione spontanea, la fauna marina, quello che resta dei terrazzamenti per la coltivazione della vite, l'ex tonnara a terra e la secolare attività di pesca, la batteria militare e i percorsi naturalistici, bisogna conoscere il luogo nella sua completezza. Insomma, una guida racconto che offre molti spunti per visitare uno spicchio di territorio elbano non soltanto con l'occhio del "bagnante". Paolo Casini, l'autore, professore presso l'università di Firenze dove risiede, ama l'Enfola dove trascorre molto tempo delle sue vacanze fin da ragazzo.

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